
Apple iPhone
Sta per passare l’ultimo week end del 2009. Il 2010 è alle porte ed è quindi ora di “bilanci” anche dal punto di vista hi tech.
Diamo allora uno sguardo a quello che è stato il 2009 e proviamo ad immaginare cosa potrà accadere nei prossimi 12 mesi.
Il 2009 è stato l’anno dell’Open Source, del Mobile Computing e dei Social Network.
Non voglio in questo momento affermare che si siano sviluppate queste tecnologie nel 2009, ma semplicemente che esse hanno trovato larga diffusione in quest’anno. Sicuramente come già approfondito in un articolo passato l’Open Source ha origini ben più remote.
È stato anche l’anno in cui queste 3 tecnologie si sono integrate fra di loro. Sintesi di tutte e tre è Android, il Sistema Operativo per Smartphone ideato dal gigante di Mountain View.
Analizziamole una per volta.
L’Open Source
Finalmente questa filosofia sta cominciando a prendere piede nelle aziende, come a casa. Uno scenario possibile, da un certo punto di vista “futuristico”, dall’altro spaventoso sarà che ognuno di noi avrà il proprio sistema operativo personale.
Il mobile computing
Se il 2009 è stato un anno di crisi, non lo è stato di certo per il mercato degli smartphone e dei netbook che hanno acquistato nei mesi del 2009 quote di mercato sempre più grosse. Il 2009 ha visto l’uscita dell’iPhone 3GS, il successore del noto smartphone di casa Apple. Tra le novità rispetto al predecessore il display ricoperto di una patina oleorepellente per ridurre le “ditati” sul display touch dell’iPhone, la bussola integrata e alcune migliorie software apportate comunque anche alla versione precedente (basta aggiornare il firmware scaricandolo gratuitamente dall’App Store). A proposito di iPhone per Natale a partire da oggi e per 12 giorni Apple mette in download gratuito un brano al giorno dall’iTunes Store. Tutti i possessori di un account presso l’iTunes Store hanno per questi 12 giorni 12 brani scaricabili gratuitamente.
I Social Network
Dopo anni di esistenza Facebook ha spopolato in Italia. Non è l’unico social network, basti pensare a Twitter che da pochi giorni è disponibile anche in lingua italiana o a frienfeed ideato da un ex dipendente di Google per citarne un paio “alternativi” a FB, ma facebook ha spopolato maggiormente.
Altra grande novità del 2009 aspettata da tempo, l’uscita di Windows 7, il sistema operativo di casa Microsoft che ha rimpiazzato in meglio il suo predecessore Windows Vista seppur non paragonabile in termini di prestazioni al “vecchio” XP.
Diamo ora uno sguardo al 2010. Il 2010 sarà ancora l’anno dei social network, i quali conquisteranno grosse fette i mercato del marketing on line e i quali andranno pian piano a rimpiazzare anche il nostro caro motore di ricerca Google (o almeno questo è nella “mente” dei “Facebook Engineer”). Continuerà sicuramente ad essere l’anno dell’Open Source e del Mobile Computing. In particolare si affermerà e guadagnerà fette di mercato Android con i suoi “Googlefonini”.
Inoltre, a mio avviso, avremo una diffusione maggiore del Cloud Computing, di cui abbiamo avuto modo di parlare nell’articolo su iCloud.
È evidente quindi come sia necessario avere un’infrastruttura di rete capace di sostenere i cambiamenti tecnologici in atto. Spero di non dover parlare di “digital divide” nel 2010. Questo è un augurio che voglio farmi e fare a tutti per l’anno che sta per arrivare. Basta parlare di area sottosviluppate e di digital divide. Facciamo in modo da azzerare il gap delle nostre zone, ma senza riempirci e far riempire ai nostri politici la bocca di parole senza senso. Diamo un senso alle nostre parole. Garantire l’accesso alla rete in tutta Italia deve essere un obiettivo del nostro governo per il 2010. Non possiamo far verificare nuovamente il blocco dei finanziamenti del CIPE per la banda larga solo perché siamo in un momento di crisi. Anzi proprio perché siamo in un momento di crisi abbiamo bisogno di investire nel network. La ricerca può farci uscire dalla crisi. L’innovazione è importante per un paese che vuole uscire da un momento di crisi economica. Speriamo i nostri politici per l’anno a venire siano più illuminati.
Buon 2010 a tutti



