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Quanti di voi sono in possesso di un Nexus S e non vedono l’ora di installare ICS?
Siete impazienti e non vi va di attendere ulteriormente l’OTA? Oppure avete già ricevuto la notifica ma qualcosa è andata storta e il vostro Nexus non si è aggiornato?

Beh con questa guida potrete avere il vostro Nexus S aggiornato!

Fase preliminare:
- scaricare http://android.clients.google.com/packages/ota/google_crespo/VQ8PQk_V.zip (ICS 4.0.3)

Una volta scaricato, copiarlo nella root del cellulare (per farlo basta collegare il cellulare al pc e copiare il file nella cartella / della sd)

Dopodichè basta
1) Spegnere il dispositivo
2) Riavviare premendo contemporaneamente Tasto Volume UP (alla sinistra del telefono + Power ON
3) Tramite Volume UP selezionare “Recovery” e premere “Power ON”
4) Dopo pochi secondi uscirà a video un triangolo con !. Premere nuovamente “Volume UP” + “Power ON” e selezionare “update from sd card” muovendosi sempre con “Volume UP” e confermando la scelta con “Power ON”
5) Selezionare il file dell’aggiornamento (VQ8PQk_V.zip)
6) Attendi che il sistema venga aggiornato…
7) Goditi il tuo Nexus S con Ice Cream Sandwich







Pulizie di primavera anche in casa Google. Da alcuni giorni, infatti, il famoso motore di ricerca ha cambiato look. Rinnovata la grafica, ma non solo, come esplicitato nel comunicato ufficiale pubblicato sul blog di Google.
Come scrive Marissa Mayer, VP Search Products & User Experience di Google, è cambiato anche il modo di concepire la ricerca, con l’intento di essere sempre più vicini agli utenti.
Una delle nuove features che mi ha colpito è la ricerca su “timeline”. Fai la tua ricerca e vedi i risultati nella “linea del tempo”. Abbastanza utile per ricerche di carattere storico ad esempio.
Aggiunte inoltre le funzionalità “social”: oltre alla ricerca dei blog, Google cerca anche tra i vostri “tweet” su Twitter.

Per chi volesse approfondire vi consiglio la visione del video esplicativo (in Inglese)

Fonte: http://googleblog.blogspot.com/2010/05/spring-metamorphosis-googles-new-look.html







Dopo il successo di Avatar e Alice in Wonderland, il 3D sbarca sul tuo pc.
La nvidia, azienda produttrice di schede video, ha messo a punto un kit per il 3D che consiste in un paio di occhialini 3D, in un monitor predisposto al 3D (frequenza di 120 Hz) e una normale scheda video GeForce.
Diversa la strategia adottata da Ati, altro produttore di schede video, il quale anziché predisporre il kit, ha messo on line sul proprio sito un tutorial sul 3D usando le proprie schede grafiche HD.
E nella sfida del 3D il gigante di Mountain View non se ne sa certamente immobile…
…ed ecco che street view aggiunge un nuovo pulsante per la visualizzazione in 3D delle foto. Basta indossare gli occhialini 3D che potete trovare in edicola o libreria o su ebay e vedrete le foto della vostra città in 3D. Un’esperienza da provare.
Andrea Cannella







Giovedì 19 Marzo si è svolto il primo incontro del GTUG di Catania che ne ha sancito la nascita.

Il GTUG è un gruppo di utenti e/o sviluppatori appassionati delle tecnologie offerte da Google.

Compito del GTUG è come per i LUG o GLUG (Linux User Group) la divulgazione.

In Italia il primo GTUG è nato a Palermo. In seguito si è formato il GTUG di Firenze.

Da 2 giorni abbiamo il terzo GTUG italiano a Catania. Il merito della nascita va alla e-ludo interactive di Catania e all’Università di Catania – Facoltà di Ingegneria che ha dato il proprio supporto logistico.

Numerosi gli eventi già cantierati dal GTUG Palermitano che fanno ben sperare anche per quello Catanese.

Auguri a tutti i membri del GTUG di Catania.

Link utili:

About

Home page (Palermo GTUG – Google Technology User Group )

Google Technology User Group di Catania









Il primo cellulare di casa Google è stato “alterato” da un hacker e grazie al codice di quest’ultimo sarà possibile sfruttare il multi touch sul cellulare che farà parlare di sé nei mesi a venire.

Qualche settimana fa Google presentò il suo primo cellulare. In realtà molti di voi sapranno che già da un annetto ci sono in circolazione cellulari con sistema operativo Android, ma questi erano realizzati prima soltanto da HTC e in seguito anche da altri produttori di smartphone interessati alle potenzialità offerte dal sistema operativo “gratuito” di Google.

Oggi (si fa per dire) esce il primo cellulare a marchio Google, il “Nexus One”. Per averlo in Italia è ancora presto, ma se avete un amico in america o avete in programma di fare un viaggio da quelle parti il Nexus One potrebbe essere vostro.

Non appena uscito in molti hanno subito notato la mancanza di un display multi touch, come quello dell’iphone per intenderci. Le caratteristiche sono sicuramente alte:

Batteria:

Durata in conversazione
fino a 10 ore in 2G
fino a 7 ore in 3G
Durata in stand by
fino a 290 ore in 2G
fino a 250 ore in 3G
Uso di internet
fino a 5 ore in 3G
fino a 6.5 ore in Wi-Fi
Riproduzione filmati
fino a 7 ore
Riproduzione musica
fino a 20 ore

Processore

Qualcomm QSD 8250 1 GHz

Sistema Operativo

Android Mobile Technology Platform 2.1 (Eclair)

Memoria

512MB Flash

512MB RAM

4GB Micro SD Card (Expandable to 32 GB)

Localizzazione

A-GPS

Posizionamento tramite hot spot wi fi

Bussola

Accelerometro

Dimensioni

Altezza
119mm
Larghezza
59.8mm
Profondità
11.5mm
Peso
130 grammi con la batteria
100 grammi senza batteria

Display

3.7-inch (diagonal) widescreen WVGA AMOLED touchscreen

800 x 480 pixels

100,000:1 typical contrast ratio

1ms typical response rate

Camera & Flash

5 megapixels

Autofocus

2X digital zoom

LED flash

possibilità di localizzare le foto tramite il ricevitore A-GPS

Video catturati a 720×480 pixels a 20 frame al secondo o maggiore, in base alla luminosità.

Cellular & Wireless

UMTS Band 1/4/8 (2100/AWS/900)

HSDPA 7.2Mbps

HSUPA 2Mbps

GSM/EDGE (850, 900, 1800, 1900 MHz)

Wi-Fi (802.11b/g)

Bluetooth 2.1 + EDR

A2DP stereo Bluetooth

Il cellulare è prodotto da HTC per Google. Le caratteristiche potete leggerle e si commentano da sole. È sicuramente un prodotto di fascia alta destinato a coprire quella fetta di mercato per il momento dominato dall’iphone. E se il multi touch è per voi importante…

…andate a questo link (http://www.redmondpie.com/multitouch-in-nexus-one-browser-9140377/) dove è spiegato passo passo come fare per abilitarlo.

Un ultima cosa: nonostante il cellulare non sia ancora commercializzato in Italia, tra le lingue disponibili è già presenti l’Italiano (del resto i cellulari con Android li abbiamo già provati in Italia).

Quindi rimane valido l’invito a fare un viaggetto dall’altra parte del continente…

Nota: i dati delle specifiche tecniche sono quelli dichiarati dal produttore.

Andrea Cannella







Apple iPhone

Apple iPhone

Sta per passare l’ultimo week end del 2009. Il 2010 è alle porte ed è quindi ora di “bilanci” anche dal punto di vista hi tech.

Diamo allora uno sguardo a quello che è stato il 2009 e proviamo ad immaginare cosa potrà accadere nei prossimi 12 mesi.

Il 2009 è stato l’anno dell’Open Source, del Mobile Computing e dei Social Network.

Non voglio in questo momento affermare che si siano sviluppate queste tecnologie nel 2009, ma semplicemente che esse hanno trovato larga diffusione in quest’anno. Sicuramente come già approfondito in un articolo passato l’Open Source ha origini ben più remote.

È stato anche l’anno in cui queste 3 tecnologie si sono integrate fra di loro. Sintesi di tutte e tre è Android, il Sistema Operativo per Smartphone ideato dal gigante di Mountain View.

Analizziamole una per volta.

L’Open Source

Finalmente questa filosofia sta cominciando a prendere piede nelle aziende, come a casa. Uno scenario possibile, da un certo punto di vista “futuristico”, dall’altro spaventoso sarà che ognuno di noi avrà il proprio sistema operativo personale.

Il mobile computing

Se il 2009 è stato un anno di crisi, non lo è stato di certo per il mercato degli smartphone e dei netbook che hanno acquistato nei mesi del 2009 quote di mercato sempre più grosse. Il 2009 ha visto l’uscita dell’iPhone 3GS, il successore del noto smartphone di casa Apple. Tra le novità rispetto al predecessore il display ricoperto di una patina oleorepellente per ridurre le “ditati” sul display touch dell’iPhone, la bussola integrata e alcune migliorie software apportate comunque anche alla versione precedente (basta aggiornare il firmware scaricandolo gratuitamente dall’App Store). A proposito di iPhone per Natale a partire da oggi e per 12 giorni Apple mette in download gratuito un brano al giorno dall’iTunes Store. Tutti i possessori di un account presso l’iTunes Store hanno per questi 12 giorni 12 brani scaricabili gratuitamente.

I Social Network

Dopo anni di esistenza Facebook ha spopolato in Italia. Non è l’unico social network, basti pensare a Twitter che da pochi giorni è disponibile anche in lingua italiana o a frienfeed ideato da un ex dipendente di Google per citarne un paio “alternativi” a FB, ma facebook ha spopolato maggiormente.

Altra grande novità del 2009 aspettata da tempo, l’uscita di Windows 7, il sistema operativo di casa Microsoft che ha rimpiazzato in meglio il suo predecessore Windows Vista seppur non paragonabile in termini di prestazioni al “vecchio” XP.

Diamo ora uno sguardo al 2010. Il 2010 sarà ancora l’anno dei social network, i quali conquisteranno grosse fette i mercato del marketing on line e i quali andranno pian piano a rimpiazzare anche il nostro caro motore di ricerca Google (o almeno questo è nella “mente” dei “Facebook Engineer”). Continuerà sicuramente ad essere l’anno dell’Open Source e del Mobile Computing. In particolare si affermerà e guadagnerà fette di mercato Android con i suoi “Googlefonini”.

Inoltre, a mio avviso, avremo una diffusione maggiore del Cloud Computing, di cui abbiamo avuto modo di parlare nell’articolo su iCloud.

È evidente quindi come sia necessario avere un’infrastruttura di rete capace di sostenere i cambiamenti tecnologici in atto. Spero di non dover parlare di “digital divide” nel 2010. Questo è un augurio che voglio farmi e fare a tutti per l’anno che sta per arrivare. Basta parlare di area sottosviluppate e di digital divide. Facciamo in modo da azzerare il gap delle nostre zone, ma senza riempirci e far riempire ai nostri politici la bocca di parole senza senso. Diamo un senso alle nostre parole. Garantire l’accesso alla rete in tutta Italia deve essere un obiettivo del nostro governo per il 2010. Non possiamo far verificare nuovamente il blocco dei finanziamenti del CIPE per la banda larga solo perché siamo in un momento di crisi. Anzi proprio perché siamo in un momento di crisi abbiamo bisogno di investire nel network. La ricerca può farci uscire dalla crisi. L’innovazione è importante per un paese che vuole uscire da un momento di crisi economica. Speriamo i nostri politici per l’anno a venire siano più illuminati.

Buon 2010 a tutti :-)







Hai sempre sognato di avere un navigatore nel tuo cellulare? Hai acquistato un cellulare dotato di GPS, ma senza mappe e quindi non hai mai potuto sfruttare appieno le potenzialità del GPS sul tuo smartphone? Volevi acquistare l’applicazione TomTom per il tuo iPhone ma 70 euro ti sembravano una cifra grossa considerato il fatto che hai già pagato a caro prezzo l’iPhone? Google risponde ai tuoi problemi lanciando Google Maps Navigation.

È un nuovo sistema di navigazione per cellulari dotati di GPS (al momento solo cellulari dotati di SO Android – per capirci solo l’HTC Dream/Magic) che sfruttando la connessione ad internet del cellulare trasforma il tuo smartphone in un navigatore.

Sfrutta la connessione ad internet per scaricare le mappe e le attività presenti in zona.

Tra le caratteristiche abbiamo:

-          Ricerca di un locale solo digitando il suo nome. Google Maps Navigation troverà la strada più breve per raggiungerlo;

-          Ricerca “vocale”: puoi “chiedere” al tuo smartphone la strada per arrivare fino a casa semplicemente parlandogli;

-          Vista del traffico: il tuo smartphone conoscerà le condizioni del traffico della strada che stai per imboccare;

-          Ricerca locali in zona: cerchi un qualsiasi punto di riferimento nella zona dove ti trovi? Che sia esso un ristorante o un rifornimento, un albergo o una scuola, … …li troverai indicati sul display;

-          Vista Satellite: puoi visualizzare la mappa satellitare della zona in cui ti trovi;

-          Google Street View, per vedere i particolari del quartiere in cui ti trovi;

-          Modalità “Car Dock” per renderti più agevole l’uso nel caso in cui lo smartphone sia appoggiato in un Dock.

Insomma un sistema di navigazione addirittura più completo del noto “TomTom” e soprattutto GRATUITO.







google

Il gigante di Mountain View ha rilasciato da poco una nuova funzionalità: Google Public DNS.

Cos’è il DNS?

Ogni sito presente sul web ha un indirizzo IP dov’è localizzato che corrisponde all’IP del server sul quale è “hostato”, cioé sul quale sono “residenti” i files che compongono il sito.

Per fare un esempio concreto per visualizzare questo sito dovreste digitare sul vostro browser l’indirizzo 67.220.217.230, ma in realtà voi conoscete “it-opensolutions.it”. Il DNS (Domain Name System) è il sistema che assegna all’IP 67.220.217.230 il nome “it-opensolutions.it”.

Come ben potete intuire per fare quest’assegnamento il server perde del tempo perché c’è un reindirizzamento e ciò implica un rallentamento (nell’ordine dei millisecondi) della nostra navigazione.

Google ci garantisce uno snellimento dei tempi di reindirizzamento usando i loro DNS.

Ma come fare ad usarli? C’è bisogno di software aggiuntivi?

Usarli è semplicissimo e Google stesso ha pubblicato una guida (in inglese) per spiegarvi come fare. Ovviamente non c’è bisogno di nessun software aggiuntivo. Basta semplicemente risettare i parametri della vostra connessione ad internet.

Vediamo in dettaglio come fare.

Se usi un sistema operativo Windows:

- vai su “Pannello di Controllo” –> Rete e Internet –> Gestisci Connessioni di Rete

- clicca con il tasto destro sulla Connessione che stai usando

- clicca su TCP/IP v4

- vai su DNS e imposta manualmente 8.8.8.8 come primario e 8.8.4.4 come secondario.

Su Mac OS X 10.6

- clicca su “mela”

- vai su “Preferenze di Sistema”

- Cerca “Internet e Wireless” e clicca su “Network

- Clicca sulla connessione che stai usando

- Vai su avanzate

- Apri la scheda “DNS” e aggiungi 8.8.8.8 e 8.8.4.4

Su Linux Ubuntu:

- Vai su Sistema –> Preferenze –> Network

- Modifica le impostazioni IPv4 e alla voce DNS imposta 8.8.8.8 e 8.8.4.4

- Fai click su “Applica” per applicare i cambiamenti.







L'importanza della banda larga

Cloud Computing è un termine inglese che sta ad indicare la condivisione di risorse hardware mediante infrastrutture di rete. In altre parole, è la possibilità di usare hard disk o processori che sono collocati fisicamente in un altro posto rispetto al nostro pc, ma al quale il nostro pc può accedere sia per lo storage che per avere potenze di calcolo superiori.

Esempio di Cloud Computing è stato in Sicilia il progetto TriGrid (maggiori informazioni sul trigrid le trovate sul sito http://andreacannella.altervista.org/trigrid)

Proprio ieri Google ha presentato il primo sistema operativo basato sul concetto di cloud computing: Chrome OS, un sistema operativo che vanta velocità impressionanti (avvio del pc in 5 secondi) e anche caratteristiche all’avanguardia.

Ma il funzionamento è strettamente correlato alla presenza di internet. Senza internet non si può nemmeno effettuare l’accesso al sistema operativo.

Insomma nell’era del cloud computing è strettamente necessario avere a disposizione una buona connessione internet.

Sfortunatamente la nostra classe politica non è ancora in grado di cogliere le innovazioni e blocca i fondi destinati alla banda larga e all’anti-digital divide.

Bloccare quei fondi vuol dire non dare la possibilità ai nostri giovani, alle nostre imprese, alle nostre famiglie di stare al passo coi tempi. Vuol dire oscurarli dal resto del mondo. Quei fondi sono da investire subito. Nel wi max, nella fibra ottica. I 20 Mb/s per ogni città italiana devono essere l’obiettivo di qui a breve. Mi auspico qualche importante personaggio “illuminato” colga il suggerimento…

In alto a destra uno screen shot di Google Chrome OS (testato su Virtual Box).