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Si è tenuto Venerdì 5 Marzo nei locali dell’Associazione SoLiRa a Ragusa il secondo seminario del ciclo “Linux@Evening”. Argomento di venerdì è stato il LaTeX. Il seminario, tenuto da Mario Di Raimondo, socio di SoLiRa, ha voluto fungere da guida introduttiva al LaTeX.

Cosa non è LaTeX? Un software WYSIWYG (what you see is what you get) come ad esempio un semplice editor testuale (si pensi al Word di casa Microsoft o all’OpenOffice). LaTeX è un linguaggio WYSIWYM (what you see is what you mean) che libera l’utente dalle incombenze stilistiche e lo mantiene invece concentrato sui contenuti del suo scritto. Che sia esso una lettera, o una tesi o un testo matematico… …LaTeX riesce a gestire ottimamente qualsiasi vostra esigenza editoriale. Inoltre gestisce in maniera ottimale i riferimenti incrociati, liberando completamente l’utente da quest’incombenza, cosa molto complessa da realizzare con un comune editor di testo.
Spero arrivati a questo punto vi abbia incuriosito almeno un po’ LaTeX… …allora cosa serve per cominciare?
Se usi un pc con Windows puoi scaricare MimeTeX, su Linux TeX-live e su Mac MacTeX.
Poi basta un banale editor di testo per scrivere i tuoi codici sorgenti in LaTeX (eh sì, LaTeX è come un linguaggio di programmazione…). Ma non farti spaventare da “codice sorgente” non è niente di impossibile, anzi forse il LaTeX è molto più semplice di quanto non si creda. E allora forza… …sperimenta anche tu il LaTeX!

E si ti interessa la programmazione orientata agli oggetti non farti scappare il prossimo seminario di SoLiRa, Venerdì 19 Marzo sempre presso la sede dell’associazione (Piazza San Giovanni – Ragusa).

Andrea Cannella







Solira, Software Libero Ragusa, da anni impegnata nella promozione del software libero, nello spirito della propria associazione, ha organizzato una serie di incontri dal titolo “Linux@evening”. Il primo seminario del ciclo si è svolto venerdì 19 febbraio nella sede dell’associazione in via Matteotti a Ragusa. Argomento del seminario la crittografia.  Dopo una breve nota storica, il relatore ha attirato il pubblico con numerosi esempi tratti dalla vita reale per spiegare a cosa serve la cifratura e perché è importante. In linea poi con le vigenti normative introdotte dal ministro Brunetta, si è parlato di firma digitale, visto anche che alcuni algoritmi di cifratura delle firme digitali sono gli stessi della crittografia dei dati (un esempio per tutti RSA). Ma cosa c’entra l’open source con la crittografia? Argomento della seconda parte del seminario è stato GnuPg (Gnu privacy guard) uno standard open source per la generazione di chiavi di crittografia.
Interessato il pubblico in sala che è intervenuto più volte per chiedere chiarimenti al relatore sul funzionamento delle chiavi nella crittografia.
Ora Solira vi invita al prossimo appuntamento che si terrà sempre nella sede dell’associazione venerdì 5 marzo e avrà come argomento il LaTeX, linguaggio markup orientato alla scrittura di documenti complessi in modalità WYSIWYM (what you see is what you mean = quello che vedi è quello che pensi).

Andrea Cannella







Sei un fanatico dei social network? Ti piace stare sempre in contatto con i tuoi amici, conoscenti, colleghi e perché no, ti piace conoscere nuove persone nel mondo virtuale della rete?

Usi Facebook ma comincia a stancarti e vorresti provare “nuove emozioni”?

Finalmente Twitter è disponibile anche in lingua Italiana.

Il famoso social network dei “cinguettii” è da oggi disponibile anche in lingua Italiana.

Se eri già registrato su twitter.com basta andare nelle impostazioni del tuo profilo e selezionare la lingua italiana.

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La FSF (Free Software Foundation) nacque nel 1985 per opera di Richard Stallman il quale fondò quest’associazione di software libero. In questo contesto nacquero il sistema operativo GNU (GNU’s not UNIX) e in seguito la licenza GPL (General Public License) che comincia così:

« ‘Le licenze per la maggioranza dei programmi hanno lo scopo di togliere all’utente la libertà di condividerlo e di modificarlo. Al contrario, la GPL è intesa a garantire la libertà di condividere e modificare il free software, al fine di assicurare che i programmi siano “liberi” per tutti i loro utenti. »

Piccola “chicca” sull’acronimo GNU. GNU è un acronimo “ricorsivo”. Per gli informatici la ricorsione è “divina” in quanto permette di scrivere codice “iterativo” in maniera pulita semplicemente riuscendo a trovare 2 o più casi base del nostro algoritmo. Un esempio di ricorsione ce lo da Google stesso. Provate a cercare il termine “recursion” sul noto motore di ricerca. Vi risponderà con “Did you mean: recursion “.

Un esempio di algoritmo ricorsivo è il fattoriale di un numero.

Torniamo all’open source.

Un sistema operativo è il software più importante per il nostro pc in quanto è quello che “gestisce” l’hardware e l’uso delle risorse fisiche.

Molti di noi saranno abituati ad associare al termine Sistema Operativo la parola “Windows”.

Windows è un sistema operativo proprietario di casa Microsoft ed è il più conosciuto in quanto l’80% dei nostri pc ha una versione di Microsoft Windows installata. Questo solo per un motivo strettamente commerciale. La case produttrici di pc hanno accordi con Microsoft per ottenere licenze di Windows a prezzi competitivi, ma comunque facendo gravare questa spesa sull’utente che inconsciamente quando acquista un pc non paga soltanto i componenti ma anche la licenza OEM del sistema operativo di casa Microsoft.

Ma sistema operativo non è soltanto “Windows”. Esistono altri sistemi operativi “proprietari” quali ad esempio Mac OS X di casa Apple.

Ma c’è anche un mondo che sta cominciando ad essere conosciuto soltanto ora che è quello dei sistemi operativi “Open Source”. Come abbiamo già visto prima il primo sistema operativo open risale al 1985, ma soltanto ora stiamo cominciando a diffondere l’idea dell’open source a casa e della validità dei software con licenza GPL.

Per antonomasia a sistema operativo Open associamo il termine “Linux”.

Linux deriva da Linus Torvalds, l’ideatore di Linux e da Unix.

È molto banale arrivare a capire che Linus Torvalds (ed altri) implementarono il Kernel di Linux basandosi sui già esistenti sistemi Unix.

Uno dei limiti iniziali di Linux era che non fosse semplice l’uso. Molte operazioni andavano fatte da terminale e questo non spinse l’utente medio ad approcciarsi a Linux.

Oggi c’è però in atto una rivoluzione. La Canonical si sta impegnando in un progetto, denominato “Ubuntu” che ha come slogan “Linux for Human beings” che può essere tradotto in “Linux per gli esseri umani”.

Dallo slogan è facile intuire come l’obiettivo di Ubuntu e dei suoi sviluppatori sia proprio la semplicità di utilizzo.

Passare da un sistema operativo proprietario ad un sistema operativo open source è divenuta oggi un’operazione parecchio semplice.

Ovviamente Ubuntu non è l’unica distribuzione di Linux. Ne esistono parecchie.

Fra le tante una delle ultime rilasciate è “Hymera”, una distribuzione “Debian-based”, basata cioé sulla distribuzione di Linux chiamata “Debian”, realizzata da un gruppo di giovani siciliani in collaborazione con l’Università della Calabria. Una distribuzione che punta parecchio al riconoscimento delle risorse hardware del pc sul quale viene installata. Insomma per sfatare l’ultimo falso mito che vorrebbe linux non perfettamente compatibile con l’hardware dei nostri pc.

Diamo ora uno sguardo al futuro.

Il futuro dell’informatica sarà la condivisione delle risorse, il cosiddetto “Cloud Computing”.

Google ha realizzato il primo sistema operativo interamente basato sul concetto di Cloud Computing: Google Chrome OS.

Google Chrome OS è un sistema operativo open source basato su Kernel Linux.

Insomma pare il futuro siano l’open source e il cloud computing. Staremo a vedere se questa previsione sarà realistica.